{"id":1537,"date":"2023-04-19T12:37:24","date_gmt":"2023-04-19T10:37:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nomenclature-encoder.online\/it\/?p=1537"},"modified":"2023-04-19T16:09:01","modified_gmt":"2023-04-19T14:09:01","slug":"dazi-doganali-cosa-sono-quale-significato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nomenclature-encoder.online\/it\/dazi-doganali-cosa-sono-quale-significato\/","title":{"rendered":"Dazi doganali: cosa sono e qual \u00e8 il loro significato?"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">I dazi doganali sono risorse proprie tradizionali (RPT), fonte di entrate dirette per i bilanci dell\u2019Ue, riscossi al confine doganale su merci che entrano nel paese membro della stessa Unione.\u00a0<\/span><\/p>\n<img width=\"800\" height=\"500\" src=\"https:\/\/www.nomenclature-encoder.online\/neo\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/NEO-blog-3-min.jpg\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" alt=\"Dazi doganali: cosa sono e qual \u00e8 il loro significato?\" loading=\"lazy\" srcset=\"https:\/\/www.nomenclature-encoder.online\/neo\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/NEO-blog-3-min.jpg 800w, https:\/\/www.nomenclature-encoder.online\/neo\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/NEO-blog-3-min-300x188.jpg 300w, https:\/\/www.nomenclature-encoder.online\/neo\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/NEO-blog-3-min-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.nomenclature-encoder.online\/neo\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/NEO-blog-3-min-600x375.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><br><br>\n<style>\n        .post-legend {\n            background: #FAFBFF;\n            margin-top: 20px;\n            margin-bottom: 20px;\n            width: 100%;\n            border: none;\n            border-radius: 20px;\n            padding: 40px;\n        }\n        .post-legend > a {\n            text-decoration: none;\n            text-shadow: none;\n            font-weight: 800;\n            line-height: 2em;\n            color: #363ad4;\n            position: relative;\n        }\n        .post-legend > a:hover {\n            color: #2c30af;\n            text-decoration: underline;\n        }\n        .post-legend > a:after {\n            content: url(https:\/\/www.nomenclature-encoder.online\/neo\/wp-content\/themes\/neo_adv\/img\/arrow-right.svg);\n            padding-left: 18px;\n        }\n    <\/style>\n    <div class=\"post-legend\">\n<a href=\"#cenni-storici\">I dazi doganali: cenni storici<\/a><br \/>\n<a href=\"#impatto-economie\">I dazi doganali oggi e il loro impatto sulle economie globali<\/a><br \/>\n<a href=\"#organizzazione-mondiale\">L&#8217;Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC)\u00a0<\/a><br \/>\n<a href=\"#anti-dumping\">I dazi doganali \u201canti-dumping\u201d<\/a><br \/>\n<a href=\"#dazi-compensativi\">Dazi doganali compensativi: cosa sono?<\/a><br \/>\n<\/div>\n<p><b>Basati su di una tariffa doganale comune<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, ovvero un sistema di codifica armonizzato che attribuisce a ogni categoria merceologica il corretto trattamento tariffario in relazione all&#8217;andamento di mercato \u2013 per approfondire questo argomento vi invitiamo a leggere il nostro <a href=\"https:\/\/www.nomenclature-encoder.online\/it\/hs-code-codici-sistema-armonizzato-doganale-cosa-sono\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">articolo sui codici HS<\/a>.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il loro assolvimento:<\/span><\/p>\n<ol>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">conferisce ad una merce estera in entrata la posizione di \u201cmerce unionale\u201d, grazie all\u2019applicazione del regime definitivo di immissione in libera pratica;<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">garantisce la concorrenza leale all\u2019interno del mercato europeo.<\/span><\/li>\n<\/ol>\n<h2><b><a id=\"cenni-storici\"><\/a>I dazi doganali: cenni storici<\/b><\/h2>\n<p><b>La storia dei dazi doganali risale al XV secolo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, quando i governi europei iniziarono a tassare le merci importate per proteggere le proprie industrie nazionali. In questo periodo, il commercio internazionale era ancora molto limitato e le merci erano principalmente scambiate tra paesi limitrofi.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Tuttavia, con l&#8217;aumento della navigazione e della scoperta di nuove rotte commerciali, lo scambio a livello internazionale divenne sempre pi\u00f9 importante.<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\n<\/span><b>Nel XIX secolo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, il libero scambio divenne un movimento importante che sosteneva che la riduzione dei dazi doganali e delle barriere commerciali avrebbe portato a un aumento del commercio internazionale e alla crescita economica.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per\u00f2 questo orientamento incontr\u00f2 molta resistenza da parte di coloro che sostenevano che i dazi doganali erano necessari per proteggere le industrie nazionali e garantire la sicurezza economica.<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\n<\/span><b>Nel XX secolo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, la Grande Depressione port\u00f2 alla crescita del protezionismo e dei dazi doganali.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Molti paesi li introdussero in misura elevata per proteggere le loro industrie e limitare le importazioni portando cos\u00ec a una riduzione degli scambi e alla creazione di tensioni commerciali tra i paesi di tutto il mondo.<\/span><\/p>\n<h2><b><a id=\"impatto-economie\"><\/a>I dazi doganali oggi e il loro impatto sulle economie globali<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nell\u2019ultimo trentennio del secolo scorso il mondo intero ha assistito alla nascita di un fenomeno quanto mai unico e rivoluzionario come quello della globalizzazione economica.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Stimolata da una serie di fattori determinanti, dallo sviluppo tecnologico all\u2019incremento degli scambi commerciali, questa nuova \u201cmondializzazione\u201d ha comportato la <\/span><b>frammentazione dei processi industriali su scala internazionale<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> per soddisfare la richiesta sempre pi\u00f9 manifesta di prestazioni ad alto contenuto tecnico.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Tuttavia, se \u00e8 vero che molte sono state le imprese e le nazioni che ne hanno beneficiato, \u00e8 altrettanto vero che, secondo un moto circolare, da qualche anno assistiamo a un fenomeno che spinge verso la direzione opposta: complice la profonda incertezza sul palcoscenico internazionale \u2013 da imputare alla recente emergenza pandemica, agli squilibri geopolitici e all\u2019inflazione dei prezzi &#8211; sono <\/span><b>sempre pi\u00f9 numerose le aziende che optano per pratiche di reshoring<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> o per una pi\u00f9 contenuta \u201cregionalizzazione commerciale\u201d.<\/span><\/p>\n<h3><b>L\u2019aumento dei dazi doganali negli USA<\/b><\/h3>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Uno dei sintomi pi\u00f9 evidenti di questa crisi globale \u00e8, certamente, il <\/span><b>rallentamento del libero scambio<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Fra i gesti pi\u00f9 iconici che hanno dato il L\u00c0 a una chiusura commerciale progressiva e diffusa, \u00e8 doveroso annoverare l\u2019apertura della <\/span><b>guerra sui dazi<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> da parte dell\u2019ex Presidente degli Stati Uniti d\u2019America, Donald Trump.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u20198 marzo del 2018, l\u2019amministrazione del tycoon annunciava <\/span><b>un incremento fino al 25% dei dazi doganali sulle importazioni di acciaio e fino al 10% sull\u2019alluminio<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, come prime misure per tentare di ridurre il deficit commerciale americano.<\/span><\/p>\n<h2><b><a id=\"organizzazione-mondiale\"><\/a>L&#8217;Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC)\u00a0<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L&#8217;Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) \u00e8 una organizzazione internazionale che si occupa di regolare gli accordi commerciali tra gli stati membri. L&#8217;OMC promuove il libero scambio e opera per ridurre i dazi doganali e altre barriere commerciali.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Infatti, l&#8217;imposizione di dazi doganali pu\u00f2 avere un impatto significativo sull&#8217;economia globale. Da un lato, possono <\/span><b>proteggere le industrie nazionali<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, creare posti di lavoro e aumentare la sicurezza economica, dall&#8217;altro possono limitare il commercio internazionale, ridurre l&#8217;efficienza economica e aumentare i prezzi per i consumatori.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Infatti, se da un lato queste mosse risultano vitali per ristabilire le condizioni di parit\u00e0 sui mercati, scardinando l\u2019ingombrante presenza di esportatori \u201cmonopolisti\u201d e favorendo la produzione interna, d\u2019altra parte nasce il timore che le voci degli industriali possano restare inascoltate.\u00a0<\/span><\/p>\n<h3>Controversie tra nazioni<\/h3>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ad esempio, in considerazione della scarsa autonomia europea in vari settori economici, il rischio \u00e8, paradossalmente, proprio quello di compromettere l\u2019attivit\u00e0 produttiva interna, colpita ora non pi\u00f9 da un mercato a concorrenza squilibrata ma dalla difficolt\u00e0 di approvvigionamento.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Inoltre, come accennato poco sopra, l&#8217;imposizione di dazi doganali pu\u00f2 anche portare a tensioni tra i paesi. In particolare, <\/span><b>se un paese impone dazi doganali elevati all\u2019importazione di una determinata merce, il paese di origine potrebbe rispondere con l&#8217;imposizione di dazi doganali<\/b> <b>sui prodotti esportati da quel paese<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> generando cos\u00ec un circolo vizioso di imposizione di dazi doganali sempre pi\u00f9 elevati.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">A tal proposito e di recente, a segnalare <\/span><b>l\u2019inizio della guerra commerciale tra Cina e USA<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> fu la decisione dell\u2019amministrazione Trump di imporre un incremento fino al 25% per le importazioni di acciaio, in particolare per contrastare l\u2019emorragia dei posti di lavoro nei settori industriali, in generale facendo appello motivazioni di \u201csicurezza nazionale\u201d.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Anche l\u2019Unione Europea si mosse similmente. Pi\u00f9 o meno a partire dal 2017, prodotti laminati in acciaio (regolare o inossidabile), tubi e condotti (siano essi cavi o no), elementi di raccordo, viti, bulloni ed altre merci in acciaio, iniziarono ad essere tassati con percentuali aggiuntive variabili da applicare al loro prezzo netto franco frontiera.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ultimo arrivato, il <\/span><b>Regolamento Esecutivo 2022\/191 della Commissione Europea<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> ha istituito una misura anti-dumping definitiva sulle importazioni di specifici elementi di fissaggio in acciaio provenienti dalla Cina (i cosiddetti \u201cfasteners\u201d), nella misura ordinaria dell\u2019 86.5%.<\/span><\/p>\n<h2><b><a id=\"anti-dumping\"><\/a>I dazi doganali \u201canti-dumping\u201d<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">All\u2019interno di questa <\/span><b>ampia categoria di tributi doganali<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> ce n\u2019\u00e8 uno che sembra aver guadagnato un posto di rilievo all\u2019interno delle pagine dei giornali o dei tg televisivi: il cosiddetto dazio \u201canti-dumping\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Andando a ritroso nel tempo, la prima <\/span><b>legge anti-dumping venne introdotta in Canada nel 1904<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, e successivamente adottata da Australia, Francia, Giappone, Nuova Zelanda, Stati Uniti e Sud Africa.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019eco del nuovo strumento legislativo non tard\u00f2 ad arrivare neppure in Gran Bretagna, che lo introdusse all\u2019interno del suo corpus normativo nel 1921, probabilmente come scudo di protezione contro l\u2019industria tedesca all\u2019indomani della Prima Guerra Mondiale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il <\/span><b>Giappone della seconda met\u00e0 del XX secolo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, primo fra tutti i paesi asiatici di et\u00e0 contemporanea a conoscere un periodo di florido sviluppo economico, <\/span><b>fu una tra le nazioni pi\u00f9 colpite da tali misure<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Alla luce dell&#8217;efficacia di questi provvedimenti, con il tempo il gruppo dei \u201ctraditional users\u201d del dazio doganale (Stati Uniti, Unione Europea, Canada e Australia) si ampli\u00f2 notevolmente, accettando al suo interno diversi paesi in via di sviluppo (come l\u2019India) e spostando al contempo le attenzioni verso nuove nazioni. Fra queste, la Cina.<\/span><\/p>\n<h3><b>Concorrenza sleale e dazi anti-dumping<\/b><\/h3>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il <\/span><b>dumping si verifica quando imprese di paesi extra-UE vendono un prodotto verso l&#8217;Unione a un prezzo inferiore rispetto a quello praticato nel paese di origine della merce<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, generando concorrenza sleale sul mercato di destinazione. Questa pratica viene combattuta dall\u2019UE tramite l\u2019introduzione di dazi ad hoc (il dazio anti-dumping), autorizzati dall\u2019Articolo VI del GATT (General Agreement on Tariff and Trade) alla riscossione della differenza tra il prezzo usuale delle merci in questione e quello al ribasso applicato sulle stesse merci da chi pratica il dumping.<\/span><\/p>\n<h3><b>Iter per ottenere un dazio anti-dumping<\/b><\/h3>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per ottenere l\u2019imposizione di un dazio anti-dumping \u00e8 necessario presentare richiesta al proprio governo o alla propria organizzazione sovranazionale competente in materia doganale (nel caso dell\u2019Ue, l&#8217;istanza va sottoposta all&#8217;analisi della Commissione Europea).\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il processo di valutazione, nello specifico, prevede quanto segue:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">Denuncia: che dovr\u00e0 documentare il pregiudizio arrecato all\u2019industria unionale per mezzo di calcoli e fonti relativi al periodo di osservazione.<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">Apertura del procedimento.<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">Inchiesta: volta a verificare l\u2019esistenza del dumping e del pregiudizio all\u2019interesse comunitario nonch\u00e9 della connessione con il prodotto cagionante il dumping. Resta inteso che se quest\u2019ultima raccoglier\u00e0 elementi confutanti la denuncia, si proceder\u00e0 alla chiusura del procedimento senza istituzione di dazi antidumping.<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">In fase di accertamento, la Commissione Europea proceder\u00e0 all\u2019istituzione di un <\/span><b>dazio antidumping provvisorio <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">che si tradurr\u00e0 nella<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">Istituzione di un dazio <\/span><b>antidumping definitivo <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">ad accertato pregiudizio arrecato.<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">Riesame: mirato a valutare gli effetti delle misure impositive e a una loro eventuale rettifica.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<h2><b><a id=\"dazi-compensativi\"><\/a>Dazi doganali compensativi: cosa sono?<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Vale poi la pena di citare brevemente i dazi compensativi, altrimenti detti dazi anti sovvenzioni, istituiti per contrastare gli effetti negativi delle sovvenzioni irrorate nei confronti di talune industrie del paese esportatore. Le misure compensative, sebbene possano assumere varie forme, generalmente <\/span><b>si concretizzano in<\/b> <b>dazi maggiorati rispetto alle aliquote ordinarie<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<h3><b>Riepilogo sui dazi doganali<\/b><\/h3>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In sintesi, l\u2019istituzione di dazi doganali a protezione del mercato interno risulta essere uno strumento importante ed efficace. Tuttavia il loro impiego va operato con cautela poich\u00e9 i rischi di effetti collaterali controproducenti che possano innescare, per contro, contrazioni commerciali interne e conflitti economici internazionali sono sempre latenti.<\/span><\/p>\n<div class=\"neo-bg-blue my-5\" style=\"width: calc(100vw); margin-left: calc(-50vw + 50%);\">\n                    <div class=\"container\">\n                        <div class=\"row justify-content-center\">\n                            <div class=\"col-12 col-md-8 py-5\">\n                                <h5 class=\"neo-subtitle text-white\">Grazie a NE-O non dovrai pi\u00f9 preoccuparti di tutte le legislazioni in vigore in ogni Paese: lo faremo noi per te!<\/h5>\n                                <p style=\"color: #c4d6e8\">Ottenere velocemente un codice doganale preciso e corretto ti far\u00e0 risparmiare tempo e risorse. 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