{"id":1790,"date":"2024-04-16T12:00:01","date_gmt":"2024-04-16T10:00:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nomenclature-encoder.online\/it\/?p=1790"},"modified":"2024-04-16T12:01:17","modified_gmt":"2024-04-16T10:01:17","slug":"codice-tributo-a00-nella-dichiarazione-doganale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nomenclature-encoder.online\/it\/codice-tributo-a00-nella-dichiarazione-doganale\/","title":{"rendered":"Il codice tributo \u201cA00\u201d nella dichiarazione doganale"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><img width=\"1200\" height=\"799\" src=\"https:\/\/www.nomenclature-encoder.online\/neo\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Il-codice-tributo-A00-nella-dichiarazione-doganale.jpg\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" alt=\"\" loading=\"lazy\" srcset=\"https:\/\/www.nomenclature-encoder.online\/neo\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Il-codice-tributo-A00-nella-dichiarazione-doganale.jpg 1200w, https:\/\/www.nomenclature-encoder.online\/neo\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Il-codice-tributo-A00-nella-dichiarazione-doganale-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.nomenclature-encoder.online\/neo\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Il-codice-tributo-A00-nella-dichiarazione-doganale-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.nomenclature-encoder.online\/neo\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Il-codice-tributo-A00-nella-dichiarazione-doganale-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.nomenclature-encoder.online\/neo\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Il-codice-tributo-A00-nella-dichiarazione-doganale-600x400.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><br><br>\n<h2 align=\"justify\"><b>I tributi doganali <\/b><\/h2>\n<p align=\"justify\">Il termine \u201c<em>fiscalit\u00e0 doganale<\/em>\u201d ricomprende tutti i tributi che uno Stato ha potere di esigere in rapporto alle operazioni doganali. Tra i cosiddetti \u201c<em>diritti doganali<\/em>\u201d troviamo i dazi doganali, le tasse ad effetto equivalente, e le imposte interne\/nazionali riscosse in relazione ad un\u2019operazione doganale.<\/p>\n<h2 align=\"justify\"><b>I dazi doganali<\/b><\/h2>\n<p align=\"justify\">I dazi doganali, in particolare, rappresentano gli <strong>oneri riscossi al confine su merci che entrano o lasciano il territorio doganale<\/strong> della Ue.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il Reg. Ue 952\/2013 che istituisce il Codice Doganale dell\u2019Unione europea (CDU) contempla all\u2019articolo 5 i dazi all\u2019esportazione e all\u2019importazione. L\u2019Unione europea attualmente non applica alcun dazio all\u2019esportazione, allo scopo di dare sostegno alle imprese unionali che potranno cos\u00ec commercializzare oltre confine i propri prodotti ad un prezzo maggiormente competitivo. Tali tributi vengono <strong>riscossi dalle autorit\u00e0 doganali dei diversi Stati membri<\/strong> per conto dell\u2019Unione europea e rappresentano una risorsa propria dell\u2019Unione.<\/p>\n<p align=\"justify\">I dazi possono essere \u201c<i>ad valorem<\/i>\u201d o \u201c<em>specifici<\/em>\u201d o \u201c<em>misti<\/em>\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il dazio \u201c<i>ad valorem<\/i>\u201d si applica in percentuale al valore doganale della merce estera che si intende importare.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il dazio \u201c<em>specifico<\/em>\u201d si applica in base al peso del bene o al numero di pezzi o di altre caratteristiche della merce che si intende importare.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il dazio \u201c<em>misto<\/em>\u201d rappresenta una combinazione delle precedenti due categorie, prevedendo spesso un dazio ad valorem con soglie minime e\/o massime tarate su un dazio specifico.<\/p>\n<p align=\"justify\">I dazi si possono poi suddividere in \u201c<em>dazi preferenziali<\/em>\u201d, quelli inferiori a quelli previsti dalla tariffa doganale allo scopo di agevolare gli scambi con un determinato Stato, e \u201c<em>dazi differenziali<\/em>\u201d che, al contrario, sono superiori rispetto a quelli previsti dalla tariffa doganale allo scopo di scoraggiare le importazioni di alcuni beni da determinati Paesi.<\/p>\n<p align=\"justify\">Si parla di dazi \u201c<em>convenzionali<\/em>\u201d in riferimento a quelli adottati nell\u2019ambito di accordi commerciali tra due o pi\u00f9 Stati.<\/p>\n<p align=\"justify\">Esistono inoltre i dazi \u201c<em>anti-sovvenzioni<\/em>\u201d, dazi \u201c<em>compensativi<\/em>\u201d e dazi \u201c<em>anti-dumping<\/em>\u201d. I primi sono destinati a compensare eventuali sovvenzioni fornite alle imprese dal Paese di provenienza della merce, allo scopo di proteggere il mercato interno da importazioni a basso prezzo; i secondi sono applicati ad aziende esportatrici che hanno beneficiato di sussidi da parte del loro Paese; i terzi sono applicati come misure di tutela alle merci importate ad un prezzo inferiore rispetto al loro valore ordinario nel Paese di origine.<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>Il dazio<\/b> \u00e8 identificato nella dichiarazione doganale con il codice <b>\u201cA00\u201d<\/b><\/p>\n<h2 align=\"justify\"><b>Prima della Reingegnerizzazione di AIDA<\/b><\/h2>\n<p align=\"justify\"><strong>Il dazio<\/strong> <strong>era un<\/strong> <strong>elemento evidenziato nel DAU<\/strong> (<a href=\"https:\/\/www.nomenclature-encoder.online\/it\/arrivederci-amore-dau-parte-prima-le-origini\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Documento Amministrativo Unico<\/a>) all\u2019importazione alla casella n. 47 relativa al \u201cCalcolo delle Imposizioni\u201d. In essa, per ciascun tributo applicabile alle merci descritte nella casella n. 31 (da pagare a titolo definitivo o da garantire) erano indicati nelle apposite colonne i seguenti dati:<\/p>\n<ol style=\"list-style-type: lower-alpha;\">\n<li>il codice del tributo;<\/li>\n<li>la base imponibile;<\/li>\n<li>l&#8217;aliquota o il diritto unitario da applicare;<\/li>\n<li>l&#8217;importo del tributo;<\/li>\n<li>il codice corrispondente al modo di pagamento richiesto ovvero, per i tributi da garantire, al tipo di cauzione prestata.<\/li>\n<\/ol>\n<p align=\"justify\">L&#8217;indicazione della base imponibile nella presente casella costituiva elemento determinante della dichiarazione ad ogni effetto previsto dalle norme concernenti il relativo tributo. Pertanto, l&#8217;errata o infedele indicazione della base imponibile costituiva errata o infedele dichiarazione della stessa.<\/p>\n<p align=\"justify\">Le aliquote dei tributi &#8220;<i>ad valorem<\/i>&#8221; andavano sempre indicate in misura percentuale e contraddistinte dal segno &#8220;%&#8221;. Il prodotto della base imponibile per il diritto unitario o aliquota andava arrotondato al centesimo di euro per eccesso o per difetto a seconda che la terza cifra decimale di tale prodotto fosse non inferiore o inferiore a cinque. Qualora tale importo risultasse inferiore al centesimo di euro, andava comunque arrotondato ad un centesimo di euro.<\/p>\n<p align=\"justify\">Qualora coesistessero tributi da pagare a titolo definitivo e tributi da garantire, quelli da pagare dovevano precedere quelli da garantire e dovevano essere seguiti dal relativo subtotale.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nel caso di uso di formulari complementari, l&#8217;indicazione del subtotale dei tributi da pagare non era necessaria, essendo sufficiente l&#8217;indicazione dello stesso nel riepilogo prescritto nell&#8217;ultimo formulario complementare.<\/p>\n<p align=\"justify\">Se la dichiarazione concerneva merci non comunitarie esenti da dazio o delle quali non \u00e8 prescritta la tassazione &#8220;<i>ad valorem<\/i>&#8220;, nella presente casella doveva essere comunque indicato il valore in dogana per i fini previsti dalle vigenti disposizioni, preceduto dal codice del dazio TDC e seguito dall&#8217;aliquota &#8220;0%&#8221;.<\/p>\n<p align=\"justify\">Del pari, anche nel caso di operazioni non soggette ad IVA, nella presente casella doveva essere comunque indicato il valore determinato ai sensi dell&#8217;art. 69, primo comma, del D.P.R. 633\/1972, preceduto dal codice dell&#8217;IVA all&#8217;importazione e seguito dall&#8217;aliquota &#8220;0%&#8221;.<\/p>\n<p align=\"justify\">I soggetti ammessi al beneficio di cui agli art. 8, lett. c) e 68 del DPR n. 633\/72 dovevano indicare la liquidazione dell&#8217;importo dell&#8217;IVA dovuta all&#8217;importazione (cod. tributo B00), seguita dalla liquidazione dell&#8217;importo, preceduto dal segno &#8220;meno&#8221; (-), dell&#8217;IVA da portare in detrazione (cod. tributo 406).<\/p>\n<p align=\"justify\">I soggetti ammessi al beneficio di cui agli artt. 10, lett. b), 68 lettera g-bis) e 70 del DPR n. 633\/72 dovevano indicare la liquidazione dell&#8217;importo dell&#8217;IVA dovuta all&#8217;importazione (cod. tributo B00), seguita dalla liquidazione dell&#8217;importo, preceduto dal segno &#8220;meno&#8221; (-), dell&#8217;IVA da portare in detrazione (cod. tributo 407).<\/p>\n<p align=\"justify\">Nell&#8217;ultima riga della casella n. 47 erano infine riportati il totale dei tributi applicabili (sia da pagare che da garantire) alle merci descritte nella casella n. 31.<\/p>\n<p align=\"justify\">Qualora coesistessero tributi da pagare a titolo definitivo e tributi da garantire, quelli da pagare dovevano precedere quelli da garantire e dovevano essere seguiti dal relativo subtotale. Nel caso di uso di formulari complementari, l&#8217;indicazione del subtotale dei tributi da pagare non era necessaria essendo sufficiente l&#8217;indicazione dello stesso nel riepilogo prescritto nell&#8217;ultimo formulario complementare.<\/p>\n<h2 align=\"justify\"><b>La Reingegnerizzazione di AIDA. I nuovi \u201cProspetti\u201d<\/b><\/h2>\n<p align=\"justify\">Il sistema frutto della reingegnerizzazione del sistema informativo AIDA 2.0, attuato da Agenzia Dogane e Monopoli (ADM), \u00e8 stato applicato tassativamente come unico utilizzabile a partire dal 9 giugno 2022 per le importazioni e molto presto interesser\u00e0 obbligatoriamente anche le esportazioni (la data era fissata al 7 novembre 2023, ma il termine \u00e8 stato recentemente posticipato a data da definirsi con provvedimento n. 665220\/2023). Le dichiarazioni doganali (compilate nel formulario conosciuto come DAU, Documento Amministrativo Unico) sono state e saranno sostituite da un nuovo modello di dati digitali chiamato EUCDM (<i>European Customs Data Model<\/i>) che si sostanzia in un tracciato in formato \u201c.xml\u201d che viene trasmesso all\u2019Autorit\u00e0 doganale in via telematica.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>La dichiarazione doganale si dematerializza<\/strong> e l\u2019operatore economico non riceve pi\u00f9 il documento DAU (il cui formato cartaceo aveva gi\u00e0 perduto il suo valore legale a partire dal 1\u00b0 luglio 2007). Per visualizzare i dati della stessa, l\u2019operatore economico deve ora accedere al proprio \u201cCassetto Doganale\u201d sul Portale Unico Dogane e Monopoli (PUDM).<\/p>\n<p align=\"justify\">In esso trover\u00e0 alla sezione \u201cGestione documenti \u2013 Dichiarazioni doganali\u201d i documenti caricati a corredo delle dichiarazioni doganali e tre nuovi \u201cProspetti\u201d della dichiarazione doganale: il <strong>Prospetto di Riepilogo Contabile, il Prospetto di Sintesi, il Prospetto di Svincolo<\/strong>.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nel <strong>Prospetto di Sintesi<\/strong> l\u2019operatore economico pu\u00f2 visionare tutti i tributi doganali corrisposti nella tabella \u201cLiquidazione\u201d, nella quale sono riportate le seguenti colonne: Tributo, Imponibile, Quantit\u00e0, Unit\u00e0 di misura, Aliquota, Importo, Metodo di Pagamento. I codici identificativi dei tributi e dei metodi di pagamento ricalcano sostanzialmente quelli utilizzati prima della reingegnerizzazione e sono consultabili nel file Tabelle Codifica Import.xlsx consultabile nel sito web ADM al link seguente: <span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"https:\/\/www.adm.gov.it\/portale\/informazioni-tecniche1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/www.adm.gov.it\/portale\/informazioni-tecniche1<\/a><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Si riporta qui di seguito un estratto del <strong>Prospetto di Sintesi<\/strong> a titolo di esempio:<\/p>\n<p align=\"justify\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-1792 size-full\" src=\"https:\/\/www.nomenclature-encoder.online\/neo\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/CODICE-A00-BOLLA-DOGANALE.jpg\" alt=\"\" width=\"890\" height=\"159\" srcset=\"https:\/\/www.nomenclature-encoder.online\/neo\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/CODICE-A00-BOLLA-DOGANALE.jpg 890w, https:\/\/www.nomenclature-encoder.online\/neo\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/CODICE-A00-BOLLA-DOGANALE-300x54.jpg 300w, https:\/\/www.nomenclature-encoder.online\/neo\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/CODICE-A00-BOLLA-DOGANALE-768x137.jpg 768w, https:\/\/www.nomenclature-encoder.online\/neo\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/CODICE-A00-BOLLA-DOGANALE-600x107.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 890px) 100vw, 890px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\">Il <strong>Prospetto Contabile<\/strong>, da utilizzare per gli adempimenti previsti dalla normativa IVA, riporta invece i diritti doganali suddividendoli in tre diverse sezioni di dettaglio:<\/p>\n<ul>\n<li>Liquidazione dazi,<\/li>\n<li>Liquidazione tributi nazionali,<\/li>\n<li>Liquidazione IVA.<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"justify\">Si riporta qui di seguito un estratto del <strong>Prospetto Contabile<\/strong> a titolo di esempio:<\/p>\n<p align=\"justify\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-1794 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.nomenclature-encoder.online\/neo\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/CODICE-A00-BOLLA-DOGANALE_2.jpg\" alt=\"\" width=\"890\" height=\"314\" srcset=\"https:\/\/www.nomenclature-encoder.online\/neo\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/CODICE-A00-BOLLA-DOGANALE_2.jpg 890w, https:\/\/www.nomenclature-encoder.online\/neo\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/CODICE-A00-BOLLA-DOGANALE_2-300x106.jpg 300w, https:\/\/www.nomenclature-encoder.online\/neo\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/CODICE-A00-BOLLA-DOGANALE_2-768x271.jpg 768w, https:\/\/www.nomenclature-encoder.online\/neo\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/CODICE-A00-BOLLA-DOGANALE_2-600x212.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 890px) 100vw, 890px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\">Rispetto all\u2019epoca previgente la reingegnerizzazione sono cambiate le modalit\u00e0 di accesso e visualizzazione dei dati, le cui codifiche e denominazioni sono per\u00f2 rimaste identiche, consentendo la fruibilit\u00e0 delle informazioni per gli operatori economici senza soluzione di continuit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I tributi doganali Il termine \u201cfiscalit\u00e0 doganale\u201d ricomprende tutti i tributi che uno Stato ha [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":652,"featured_media":1800,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false},"categories":[31],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.nomenclature-encoder.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1790"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.nomenclature-encoder.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.nomenclature-encoder.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nomenclature-encoder.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/652"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nomenclature-encoder.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1790"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.nomenclature-encoder.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1790\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1802,"href":"https:\/\/www.nomenclature-encoder.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1790\/revisions\/1802"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nomenclature-encoder.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1800"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.nomenclature-encoder.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1790"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nomenclature-encoder.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1790"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nomenclature-encoder.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1790"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}