Il “Cassetto Doganale”: nuovo strumento per l’operatore economico

Di Elisa Pazienza

9 Gennaio 2024
4 min. di lettura


Cos’è il Cassetto Doganale?

In seguito al processo generale di digitalizzazione della documentazione e armonizzazione dei sistemi informativi doganali unionali disposta dal nuovo Codice Doganale dell’Unione Europea (CDU) Reg. Ue 952/2013, attuata in Italia dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) mediante il progetto di reingegnerizzazione del sistema informativo AIDA 2.0, a partire dal 9 giugno 2022 per le importazioni e dal  7 novembre 2023 per le esportazioni (termine recentemente posticipato a data da definirsi con provvedimento n. 665220/2023), le dichiarazioni doganali (conosciute come DAU, Documento Amministrativo Unico) sono state e saranno sostituite da un nuovo modello di dati digitali chiamato EUCDM (European Customs Data Model) che si sostanzia in un tracciato in formato “.xml” che viene trasmesso all’Autorità doganale in via telematica.

La dichiarazione doganale si dematerializza e l’operatore economico non riceve più il documento DAU. Per visualizzare i dati della stessa, dovrà accedere al proprio “Cassetto Doganale” sul Portale Unico Dogane e Monopoli (PUDM).

Il Cassetto Doganale è uno strumento simile al Cassetto Fiscale previsto per il contribuente da parte dell’Agenzia delle Entrate. È messo a disposizione degli operatori economici da parte dell’Autorità doganale per consultare e/o acquisire i documenti elettronici a sostegno delle dichiarazioni doganali. Nella sezione “Gestione documenti – Dichiarazioni doganali” è infatti possibile consultare tutti i documenti caricati a corredo delle dichiarazioni doganali.

Chi può accedere al Cassetto Doganale?

Può accedervi l’operatore economico o il rappresentante doganale che su suo mandato ha effettuato l’operazione doganale.

Come si può accedere al Cassetto Doganale?

Per potervi accedere, l’operatore economico interessato deve sostanzialmente dotarsi di credenziali “SPID” di livello 2 o “CNS” (Carta Nazionale dei Servizi) o “CIE” (Carta d’Identità Elettronica).

Con tali credenziali dovrà accreditarsi effettuando l’accesso all’Area riservata del PUDM (www.adm.gov.it), selezionando la tab SPID o CNS sulla pagina di login proposta.

A valle della fase di autenticazione, dovrà quindi accedere alla funzione “Mio Profilo”, disponibile tra i Servizi online nell’elenco a sinistra.

In tale fase accederà al portale MAU di ADM (Modello Autorizzativo Unico), nel quale dovrà ottenere l’autorizzazione per la consultazione dei prospetti-documenti delle dichiarazioni doganali “dir_fe_dog_lettore”, necessaria per avere pieno accesso ai servizi. Successivamente potrà decidere di nominare un “Gestore”: persona fisica a cui il soggetto giuridico – l’operatore economico che ha titolo ad utilizzare i servizi digitali – conferisce delega per l’attribuzione e la gestione delle autorizzazioni. Il “Gestore”, ricevuta la delega, attribuisce le autorizzazioni ai vari servizi secondo le necessità operative dell’operatore economico.

L’individuazione del Gestore non sarà necessaria nel caso in cui l’operatore economico sia una ditta individuale e le autorizzazioni siano gestite direttamente dal titolare.

Una volta autorizzato, l’operatore economico o il suo rappresentante doganale nominato quale Gestore, potrà cliccare dal menù della sua area riservata la voce “Interattivi”, poi “Dogane” e qui troverà la sezione “Gestione documenti – Dichiarazioni doganali”.

Quali sono i documenti consultabili?

Attualmente nel cassetto doganale si possono trovare i documenti caricati a corredo delle dichiarazioni (qualora le stesse siano state oggetto di controllo da parte dell’Autorità doganale) e tre prospetti in formato PDF collegati alla dichiarazione di importazione:

  • Prospetto di Riepilogo Contabile: questo documento viene generato alla conclusione della fase di svincolo delle merci ed è utilizzato per gli adempimenti previsti dalla normativa IVA. È finalizzato all’assolvimento degli obblighi di registrazione contabile dell’imposta pagata all’atto dell’importazione previsti dall’art. 25 del DPR 633/1972;
  • Prospetto di Sintesi: questo documento è una dichiarazione di importazione che riepiloga tutti i dati inerenti alle informazioni sullo sdoganamento. Fornisce una visione chiara delle informazioni chiave (dati soggettivi, quantitativi e qualitativi, informazioni sullo svincolo, numero di A93, ecc.);
  • Prospetto di Svincolo: questo documento prova l’assolvimento delle formalità doganali nel caso di controlli in itinere ed è utile a consentire le attività di riscontro al varco da parte della Guardia di Finanza al fine dell’apposizione del visto uscire doganale.

Trattandosi di documenti digitali, tutti i documenti doganali devono essere conservati a norma secondo quanto previsto dall’art.43 del Codice dell’amministrazione Digitale al fine di preservarne l’autenticità, l’integrità, la leggibilità, la certezza legale e reperibilità nel tempo. Il tempo previsto per legge di conservazione dei documenti è di dieci anni.

Per le dichiarazioni doganali di esportazione?

Per le dichiarazioni export, come detto sopra, la digitalizzazione non è ancora avvenuta ed è stata rinviata a nuovo termine che verrà comunicato. Pertanto permane la possibilità di tracciare l’MRN (Movement Reference Number) nel sito ADM al seguente link per reperire il “visto uscire doganale” che sarà prova dell’avvenuta uscita della merce dal territorio doganale unionale (prova fiscale dell’esportazione): https://www.adm.gov.it/portale/dogane/operatore/servizi-online/tracciamento-movimenti-mrn.

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Elisa Pazienza

Elisa Pazienza

Elisa Pazienza ha conseguito nel 2013 la laurea magistrale in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Udine sostenendo esami specialistici in materia di diritto dei trasporti, diritto della navigazione e diritto aeronautico. Dopo circa dieci anni di attività nel settore delle spedizioni, acquisisce il titolo di doganalista e si dedica all’attività di consulenza e formazione per CAD Ormesani Srl, diventando membro della Commissione di Studio del CNSD sul valore in dogana, nonché vice presidente del CTSD del Veneto.